Sabato, 6 Marzo 2010
Skinput e Surface: il touchscscreen ovunque
Due prototipi interessanti sviluppati da Microsoft Research arrivano in questi giorni all’attenzione dei media: si tratta di SkinPut e Mobile Surface.
Il primo è un affascinante ricerca di Microsoft e di Carnegie Mellon University di Pittsburgh che tenta di trasformare il nostro stesso corpo in tastiera sensibile al tocco.
Il sistema usa “pico” proiettori (molto piccoli) per generare delle tastiere sulla mano o sul braccio dell’utente e cerca poi di capire quale “tasto” è stato premuto attraverso la rilevazione delle onde sonore a frequenza molto bassa che vengono generate toccando la pelle.
Una fascia da portare sul braccio alloggia il proiettore e la batteria di sensori utili per generare lo schermo e per rilevare le onde del tocco. Il risultato è una modalità di selezione sempre disponibile sul corpo e molto affidabile: i sensori possono distinguere cinque diverse aree su mano o avanbraccio con l’accuratezza del 95,5% che è sufficiente per utilizzare molte applicazioni mobili secondo i ricercatori.
Il secondo progetto è un più “tradizionale” tentativo di portare l’interfaccia touch su superfici piane come tavoli e simili. Si tratta dello studio per portare l’interfaccia del sistema Surface in contesti accessibili senza la complessa attrezzatura hardware.
Il tutto si ottiene atraverso un piccolo proiettore posato su un piano che genera un’immagine: all’interno dell’area si può interagire con le dita proprio come sul multitouch vero e proprio.
Microsoft è impegnata da molto tempo in progetti nell’area di ricerca delle interfacce naturali: le innovazioni più importanti sono uno dei piatti forti del TechFest 2010 di Redmond.
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