In Gran Bretagna le malattie sessualmente trasmissibili stanno subendo un preoccupante incremento, dal 2000 al 2009 sono aumentate del 36%.
Il primo problema che si incontra pensando a come contrastare questo fenomeno sta nella ritrosia dei pazienti a rivolgersi al proprio medico per una diagnosi precisa.

Clamidia

Clamidia

Per questo il Medical Research Council e l’UK Clinical Research Collaboration hanno finanziato con 4 milioni di sterline lo sviluppo di un sistema di diagnosi fai-da-te che utilizzi le nuove tecnologie.

Un consorzio di università ed industrie, tra cui il St George’s University of London progetteranno e realizzeranno un test simile a quello di gravidanza, in cui basti un poco di saliva o urina per diagnosticare clamidia, gonorrea o herpes, grazie ad un chip che collegandosi alla rete telefonica o internet consegnerà la diagnosi.

I kit diagnostici avranno un prezzo molto contenuto e saranno venduti nelle farmacie e nei distributori automatici, come già avviene per i preservativi.

Secondo il dottor Tariq Sadiq, della St George’s University of London l’eSTI2 (electronic self-testing instruments for STIs) potrebbe addirittura prenotare automaticamente una visita medica o dare indicazioni al paziente perché si rechi alla più vicina farmacia, magari guidato dal GPS, dove troverà la prescrizione della terapia idonea.

[Approfondimenti: St George’s University of London]